Internet e la sua Carta dei diritti: ecco cosa cambierà

Internet e la sua Carta dei diritti: ecco cosa cambierà

Per l’Italia lo scopo della mozione che sarà portata all’attenzione della Camera è quello di andare in vacanza con u problema in meno di cui preoccuparsi e soprattutto di presentarsi la prossimo appuntamento con l’Internet Governance Forum con un documento ufficialmente riconosciuto.

Carta dei diritti di internet: sarà la volta buona?

Lo scorso marzo si è assistito alla consultazione pubblica sulla Carta dei diritti di internet per la quale un ristrettissimo comitato della Commissione che ha eseguito una prima stesura della Carta, ne sta valutando e integrando le proposte e le diverse osservazioni avanzate durante le tante audizioni e anche tramite la piattaforma online. Si è arrivati alla decisione che la nuova versione della Carta in realtà sarà presentata come una mozione parlamentare allo scopo di arrivare prima dell’estate a una prima presentazione della Carta in Camera dei deputati. Magari proprio durante questa occasione si potrà già mettere ai voti la Carta prima che i parlamentari si diano completamente alle ferie estive.

La presentazione e il voto positivo della mozione consentirebbe di presentarsi al prossimo appuntamento dell’Internet Governance Forum che si terrà in Brasile con qualcosa di concreto in mano e soprattutto di ufficiale dato che fino al prossimo novembre si spera che la Carta dei diritti di internet possa essere passata al vaglio dall’assemblea parlamentare e essere messa ai voti, così da poterne uscire magari positivamente. In Parlamento la Carta ha destato molte osservazioni precise e i punti che hanno destato le perplessità e i dubbi maggiori sono stati quelli relativi al concetto di neutralità della rete, di anonimato online e del diritto all’oblio.

Confronto e raffronto sulla Carta

Per fortuna la Carte di per sé non ha destato opposizioni e nessun parlamentare ne ha messo in dubbio l’impianto complessivo, però le proposte per rendere più precise certe diciture e chiarire meglio qualche articolo ci sono state eccome, per cui di conseguenza a dover essere rivisti in qualche punto sono gli articoli 1,2, 3, 9 e 10. La Carta dei diritti di internet sta per essere presentata in Parlamento: la nuova stesura stata affidata a un comitato speciale che ha dovuto effettuare un lavoro molto importante nella redazione dei diversi articoli e il cui scopo non è ovviamente quello di ingabbiare internet o peggio ostacolare lo sviluppo di quelle imprese che propongono servizi di rete, ma piuttosto la Carta vuole fungere da vademecum ovvero vuole orientare e stabilire delle priorità necessarie in questo particolare settore.

In pratica, la Carta mira a essere una sorta di punto di riferimento che andrà a supportare i successivi provvedimenti legislativi che saranno presi sui temi del web, del digitale e di internet. Della Carta i nostri parlamentari ne hanno discusso anche con una commissione dell’Assemblea francese inoltre si sta programmando in occasione dell’evento brasiliano, un seminario con la World Wide Web Foundation: insomma, la buona volontà sembra esserci, bisogna solo sperare di portare a casa un buon risultato.